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CASSA INTEGRAZIONE

Le Segreterie Nazionali accolgono in modo molto positivo la decisione del Governo di ritirare il decreto legislativo volto ad introdurre la cassa integrazione nel settore assicurativo.
La forte contrarietà espressa unitariamente dalle Organizzazioni sindacali di categoria, supportate dalle Confederazioni, dalle Imprese e dai Lavoratori stessi, ha portato il Governo a ritirare il provvedimento che avrebbe arrecato gravi danni al settore che, sino ad ora, ha avuto la capacità di gestire i processi d'integrazione e riorganizzativi, senza ricadute traumatiche sui Lavoratori.
Le Segreterie Nazionali hanno altresì richiesto all'Ania di rinnovare l'accordo che prevede l'applicazione di un fondo di settore nei confronti delle aziende poste in liquidazione coatta amministrativa, ricevendo dall'Associazione delle Imprese risposta affermativa.
Il risultato positivo, che le Organizzazioni sindacali hanno conseguito e che a breve dovrà trovare ulteriore conferma nei provvedimenti legislativi degli organismi istituzionali, non deve far abbassare la guardia. Le Organizzazioni sindacali mantengono alto il livello di attenzione e riconfermano l'impegno alla più ferma opposizione nei confronti dell'introduzione di misure non concordate nel settore e lontane dall'esperienza e dai positivi livelli di contrattazione del comparto assicurativo.

LE SEGRETERIE NAZIONALI
FIBA/CISL FISAC/CGIL FNA SNFIA UILCA

Roma, 22 Giugno 2007


COMUNICATO UNITARIO

Cassa Integrazione nel settore assicurativo: "NO!"

Le OO.SS. del settore non condividono la scelta del Governo che, attraverso un decreto legislativo, intende introdurre la cassa integrazione nel settore assicurativo.

Tale provvedimento si configura come una compensazione impropria rispetto alla bocciatura da parte della commissione Europea dell'esclusione del cuneo fiscale al settore assicurativo, introdotto ora contestualmente alla cassa integrazione.

Le OO.SS. ritengono che gli strumenti in essere del settore Assicurativo hanno consentito e possono consentire in futuro di affrontare in modo adeguato eventuali problemi occupazionali, senza dover fare ricorso alla cassa integrazione.

Appare poi del tutto improprio e inaccettabile che siano i lavoratori delle assicurazioni ad esser penalizzati con la trattenuta dello 0,30% sulle retribuzioni per concorrere al finanziamento della cassa integrazione, a recupero del mancato gettito fiscale conseguente all'introduzione del cuneo.

Le OO.SS. si riservano ogni azione utile per contrastare questa decisione e per riaffermare, anche nel rinnovo in corso del CCNL, gli strumenti vigenti di tutela occupazionale e di gestione dei processi di riorganizzazione aziendale in un settore che continua a registrare continui incrementi di utili.

LE SEGRETERIE NAZIONALI
FIBA/CISL FISAC/CGIL FNA SNFIA UILCA

Roma, 28 maggio 2007


COMUNICATO STAMPA

Si è svolto a Mogliano Veneto l'incontro tra le Segreterie Nazionali del settore assicurativo FIBA/CISL FISAC/CGIL FNA SNFIA UILCA/UIL, unitariamente ai Rappresentanti sindacali del gruppo Generali e del gruppo Toro e l'Amministratore Delegato del gruppo Generali, dott. Perissinotto, il Direttore Generale dott. Agrusti e il Presidente del Gruppo Toro dott. De Puppi.

I rappresentanti delle Generali hanno riconfermato l'impegno per lo sviluppo e la crescita delle aziende acquisite; mentre i rappresentanti sindacali hanno ribadito la non condivisione del recente provvedimento dell'ANTITRUST, in quanto non pertinente sui problemi della governance e, soprattutto, perchè mette in discussione l'integrità del gruppo TORO che aveva già consolidato le sinergie aziendali con Nuova Tirrena (che immotivatamente l'Antitrust ingiunge alle Generali di dimettere).

L'accordo raggiunto nella tarda serata di ieri tra il Gruppo Generali e le OO. SS. In merito all'integrazione del gruppo Toro in Generali rappresenta – in linea con gli accordi e le prassi consolidate nei due gruppi assicurativi – un importante risultato di tutela dei lavoratori e delle aziende coinvolte, nel rispetto delle realtà territoriali e dei marchi da un lato; dell'occupazione e delle professionalità dall'altro.

I contenuti dell'accordo varranno riportati alle assemblee dei lavoratori.

L'accordo prevede, tra l'altro, le tutele occupazionali (nessun licenziamento), l'utilizzo dell'istituto del distacco, la mobilità territoriale solo previo consenso del lavoratore interessato, il mantenimento degli assetti territoriali e delle sedi operative, processi di riqualificazione professionale.

Il tutto sarà gestito attraverso lo sviluppo di confronti preventivi tra aziende e rappresentanti dei lavoratori.

LE SEGRETERIE NAZIONALI
FIBA /CISL – FISAC/CGIL – FNA – SNFIA – UILCA/UIL

Roma, 17 Luglio 2006

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COMUNICATO STAMPA

Il decreto Bersani contiene alcune misure di grande rilevanza per il settore assicurativo e per gli utenti.

Le OO.SS. confermano il parere positivo sull'introduzione della liquidazione diretta del danno.

La pratica attivazione di questa importante innovazione dovrà comportare, per le Imprese di Assicurazione, un rafforzamento della gestione diretta dei sinistri, il potenziamento dei centri di liquidazione sul territorio, le garanzie di una diversa qualità del rapporto con l'utente-assicurato, rendendo la liquidazione dei sinistri più celere e trasparente ed abbassando i costi medi dei sinistri, liberandoli da spese accessorie ed oneri impropri.

Le OO.SS. sottolineano l'urgenza di un intervento dell'ISVAP volto a tutelare gli utenti impedendo che le Imprese di Assicurazione esternalizzino la gestione dei sinistri, poiché ciò comporterebbe un effimero risparmio di costi diretti, a scapito di un aumento del costo medio del sinistro, come ampiamente dimostrato.

Un'azione seria e organica sulle modalità organizzative del sistema di liquidazione del danno è fattore determinante per poter avere significative riduzioni delle tariffe.

E' quindi necessario che venga convocato quanto prima il tavolo di concertazione proposto dal Viceministro D'Antoni nel corso dell'Assemblea dell'ANIA, per poter garantire tutta l'efficacia positiva di questo provvedimento, che richiede verifiche tecniche approfondite per mettere in grado le Imprese di realizzarne una corretta applicazione.

In relazione al decreto sul superamento del monomandato alle Agenzie di Assicurazione, le OO.SS. ritengono che la materia deve essere oggetto di un attento e approfondito esame per evitare possibili ricadute negative sugli stessi interessi dell'utenza ed anche sul mercato.

Peraltro coesistono sul mercato diversi sistemi distributivi e si rende pertanto necessaria una riflessione complessiva, che possa portare a semplificare le scelte dell'utenza, dando la massima trasparenza ai contenuti delle garanzie ed ai costi, con particolare riferimento a quelli d'intermediazione, in modo da garantire reale concorrenzialità, professionalità degli addetti (agenti e dipendenti d'agenzia) ed un'ulteriore crescita complessiva del settore.

Anche su questi punti è urgente che si realizzi l'insediamento, sollecitato dai sindacati, del Tavolo di concertazione presso il Ministero dell'Industria tra tutti i soggetti interessati: ANIA, Sindacati, Agenti, Associazioni dei Consumatori.

A nostro parere questi provvedimenti, con le opportune modifiche e i necessari adattamenti, devono trovare, nello sviluppo di un costante confronto tra tutti i soggetti interessati, le soluzioni più adeguate, così come del resto sostenuto anche nella piattaforma per il rinnovo del CCNL del settore, per una prospettiva di miglioramento della qualità del servizio, di un nuovo rapporto fiduciario tra utenti e assicurazioni, di una affermazione del ruolo sociale delle assicurazioni.

LE SEGRETERIE NAZIONALI
FIBA /CISL – FISAC/CGIL – FNA – SNFIA – UILCA/UIL

Roma, 17 Luglio 2006

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OPA GENERALI SU TORO COMUNICATO STAMPA

Le Segreterie Nazionali giudicano positivamente l'OPA di Generali su Toro in quanto tesa al consolidamento del mercato assicurativo nazionale ed europeo.

Ritengono nel contempo che l’operazione debba concretizzarsi in una prospettiva di ulteriore sviluppo attraverso la valorizzazione dei marchi, delle professionalità, delle strutture, delle sedi e delle attività del gruppo Toro in un rapporto positivo con le altre imprese del gruppo Generali.

La tradizione di relazioni industriali comune ai due gruppi, concretizzatasi negli accordi vigenti, va in questa occasione confermata ed implementata.

Anche a tal fine le Segreterie Nazionali ritengono necessario in tempi brevi un incontro con i vertici del Gruppo, con il coinvolgimento delle strutture sindacali delle imprese interessate, per esaminare concretamente le prospettive dell’operazione e gli ulteriori sviluppi dei piani industriali.

Le Segreterie Nazionali
Fiba-Cisl/Fisac-Cgil/Fna/Snfia/Uilca-Uil

Roma, 27 Giugno 2006


COMUNICATO

Si è svolta il 12 maggio u.s. la riunione tra la Delegazione Speciale di Negoziazione e Allianz, per la costituzione di Allianz Società Europea.
In apertura sono stati richiesti chiarimenti in merito a quanto emerso nell'Assemblea degli azionisti del 3 u.s. sulla riorganizzazione in Germania e alla possibilità che tale modalità possa diventare un modello anche per gli altri Paesi. In tal senso è stata richiesta la partecipazione del Dott. Dieckman a uno dei prossimi incontri. Allianz ha poi presentato un documento sugli argomenti oggetto della trattativa. Il documento risponde in maniera abbastanza positiva per quanto riguarda:

  • l'ambito di applicazione del futuro accordo, ricomprendendo la Svizzera nonostante sia fuori dalla UE,
  • il riconoscimento del delegato per la Scandinavia e dei Paesi Baltici, anche se non raggiungono il numero degli addetti per averne diritto;
  • la frequenza delle riunioni, prevedendone due ordinarie all'anno, con possibilità di altre riunioni straordinarie;
  • la partecipazione alle riunioni della Rappresentanza Europea dei componenti di Supervisory Board (Comitato di sorveglianza);
  • la partecipazione alle riunioni di due rappresentanti delegati dal Sindacato Europeo;
  • il possibile utilizzo di esperti;
  • la garanzia della partecipazione del Mamagement di Allianz alle riunioni.

Per quanto riguarda invece gli elementi sottoindicati le risposte di Allianz sono state insoddisfacenti:

  • informazione e consultazione;
  • partecipazione dei lavoratori e della loro rappresentanza;
  • competenze della Rappresentanza Europea;
  • condizioni di lavoro;
  • codeterminazione per i Paesi dove esiste;
  • diritti;
  • tutele;
  • strumenti di comunicazione;
  • garanzie in caso di cambio di assetto del Gruppo (per casi di offshoring o altro)

Su questi argomenti, che sono di grande importanza, è stata manifestata ad Allianz la nostra insoddisfazione sia nell'impostazione che nel merito.
Abbiamo pertanto invitato Allianz a presentare un nuovo documento che risponda in maniera più compiuta alle aspettative dei lavoratori del Gruppo in tutta Europa.
La nostra richiesta di allargamento del Comitato di Sorveglianza, verrà affrontato nella prossima riunione prevista per l'inizio di giugno.

LE SEGRETERIE NAZIONALI
FIBA /CISL – FISAC/CGIL – FNA – SNFIA – UILCA/UIL

Milano, 13 maggio 2006


COMUNICATO

Dopo numerosi incontri, tra le organizzazioni Sindacali e l'ANIA, in relazione al demando del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro sulla Legge 30, le Parti hanno convenuto che tale confronto proseguirà nell'ambito del rinnovo del CCNL, già scaduto.

Nel frattempo l'ANIA inviterà le Imprese di Assicurazione a non dare corso a contratti:

  • di somministrazione di lavoro
  • di lavoro ripartito
  • di lavoro intermittente

fino al 30/4/2007.

Qualora a tale data la materia non fosse definitale Parti procederanno ad un ulteriore verifica per il differimento del termine suddetto.

LE SEGRETERIE NAZIONALI
FIBA /CISL – FISAC/CGIL – FNA – SNFIA – UILCA/UIL

Roma, 8 aprile 2006

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SCIOPERO GENERALE NAZIONALE
DEL 25 NOVEMBRE 2005

Le OO.SS. del settore assicurativo aderiscono, unitariamente, allo sciopero proclamato contro la manovra economica predisposta dal Governo.

freccia_dx_anim.gif (108 byte) Il testo del comunicato

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COMUNICATO

Dopo una serrata trattativa, giovedì 23 giugno è stato siglato a Trieste dal Gruppo Generali e dalle Segreterie Nazionali di Fiba/Cisl – Fisac/Cgil – FNA – SNFIA – Uilca/Uil il Protocollo d'Intesa sulle garanzie occupazionali e professionali dei lavoratori del Gruppo Generali.

L'accordo prevede diritti e garanzie, migliorativi del CCNL, per i lavoratori in presenza di piani riorganizzativi aziendali e riguarda tutte le Aziende del Gruppo Generali cui si applica il CCNL del settore assicurativo: con esso si riconosce per la prima volta, pur con qualche distinguo formale, l'uniformità di tutela dei lavoratori all'interno del Gruppo.

E' prevista inoltre, l'estensione del CIA della Capogruppo, ferme restando eventuali gradualità, a UMS, La Venezia e Risparmio Assicurazioni, e Datel tendo conto delle specificità di questa azienda.

Con apposita "Dichiarazione a verbale" la Capogruppo dichiara che, a fronte di eventuali operazioni di riassetto organizzativo di Banca Generali, verranno stipulati precisi accordi sulla base dei principi di cui al presente Protocollo d'Intesa. Altre realtà,come ad es. SGR, rientrano nell'area Opas.

Nello specifico il Protocollo prevede:

  • tutela occupazionale: ricorso a soluzioni non traumatiche (ad es. uscite incentivate e/o ricorso al "Fondo per il sostegno del reddito e dell'occupazione del personale delle imprese assicuratrici", secondo quanto previsto dal Protocollo d'intesa allegato al CCNL 18/07/2003, non appena dovesse essere operativo;
  • gestione dei rapporti di lavoro: ricorso in via prioritaria all'istituto del distacco;
  • mobilità territoriale: ricerca del consenso nei termini ed alle condizioni previsti dal punto 5 dell'Accordo di Gruppo 10/07/2000;
  • assetti territoriali: mantenimento delle sedi direzionali. In caso di significative riorganizzazioni e/o razionalizzazioni di procedure, si opererà in un'ottica tendente a perseguire la valorizzazione delle risorse e delle professionalità, in un adeguato rapporto tra attività ed addetti.

In caso di mutamento di mansioni saranno attivati specifici interventi di riqualificazione professionale.

Il Protocollo prevede altresì la regolamentazione delle procedure dell'informazione preventiva alle OO.SS., a livello di Gruppo, di Azienda e di Sede, attraverso metodologie e tempi che consentono un reale e costruttivo rapporto tra le parti, sulla base di quanto previsto, oltretutto, dalle norme contrattuali, dalle leggi, comprese le direttive comunitarie: tali procedure saranno definite nelle CIA.

L'accordo scadrà il 31/12/08 ed i suoi contenuti dovranno essere tenuti in considerazione nella predisposizione del II piano triennale del Gruppo. La parti hanno comunque deciso di rincontrarsi entro il 30/09/06 per un esame complessivo dei problemi alla luce del piano triennale 2006/8.

Lavoratrici e Lavoratori,

la presa di posizione all'interno di tutto il Gruppo, che si è manifestata concretamente sia con lo sciopero di Mogliano Veneto sia con la compattezza espressa dall'Assemblea Generale di Roma, ha consentito il raggiungimento di questo importante obbiettivo, da noi perseguito già da lungo tempo, per stabili tutele occupazionali e professionali, per la difesa e valorizzazione delle sedi, per primi riconoscimenti di applicazione di diritti essenziali per i lavoratori del Gruppo.

Con quest'accordo è stata superata la posizione aziendale che, da oltre un anno, ha impedito qualsiasi sviluppo del CIA, e al tempo stesso, ha condizionato negativamente l'organizzazione del lavoro e le ricadute professionali, sui lavoratori, derivanti dai processi di riorganizzazione e, contemporaneamente, ha reso meno certe la difesa delle sedi aziendali e la qualità del lavoro.

Si tratta ora di riprendere in ogni sede e ad ogni livello i confronti sulla qualità del lavoro e sui percorsi professionali dei lavoratori e ciò con maggiore determinazione, consci di poter contare su maggiori diritti e tutele, rigorosi nel contrastare qualunque eventuale tentativo di violazione sia sostanziale che formale dell'accordo.

Con la firma di questo Protocollo d'intesa si sblocca poi la trattativa sul rinnovo dei CIA di Gruppo, che dovrà ora segnare una forte e decisa accelerazione nel merito e nei tempi delle trattative stesse.

LE SEGRETERIE NAZIONALI
FIBA /CISL – FISAC/CGIL – FNA – SNFIA – UILCA/UIL

freccia_dx_anim.gif (108 byte) Il testo dell'Accordo Generali 23/06/2005

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Comunicato

Il 22 e 23 giugno si sono riunite le Segreterie Nazionali di categoria per un primo confronto comune in vista del rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro che scadrà il 31.12.2005.

A tale proposito le Segreterie Nazionali hanno inoltrato all'ANIA la formale disdetta del contratto in scadenza.

La riunione ha avviato un primo approfondimento sulle linee generali di riferimento per il prossimo rinnovo contrattuale e ha consentito di delineare un percorso unitario di confronto con l'obiettivo di giungere attraverso il coinvolgimento di tutte le strutture sindacali e dei lavoratori alla definizione della piattaforma contrattuale da presentare all'ANIA nei tempi previsti.

A tal fine le Segreterie Nazionali invitano le rappresentanze sindacali impegnate nei rinnovi dei Contratti Integrativi Aziendali ad intensificare le trattative per concludere positivamente i negoziati in corso anche sui contenuti economici alla luce degli eccellenti risultati di bilancio conseguiti dalle Compagnie che hanno incrementato la raccolta premi e migliorato ulteriormente i risultati tecnici come illustrato nei giorni scorsi in occasione dell'Assemblea annuale dell'ANIA.

LE SEGRETERIE NAZIONALI
FIBA CISL - FISAC CGIL - F.N.A. - SNFIA - UILCA-UIL

Trieste, 23 Giugno 2005

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Comunicato

Il giorno 14/6 c.a. si è svolto il previsto incontro tra le OO.SS. e l'ANIA relativamente alla verifica dell'impatto e della compatibilità della L. 30/2003 nel settore assicurativo.

L'ANIA ha presentato un ulteriore documento sugli argomenti che le Parti, in occasione dell'incontro con il Presidente dell'ANIA, avevano concordato il proseguo del confronto e cioè: contratti a tempo determinato, contratti di somministrazione, apprendistato e contratti di inserimento.

Dalla discussione è emerso un atteggiamento di incomprensibile e contraddittorio rifiuto da parte ANIA di delimitare gli argomenti di verifica solo a quelli sopra citati.

Nel contempo le OO.SS. ritengono inaccettabile il procedere, da parte di alcune Aziende di primaria importanza, all'utilizzo dello staff leasing, tipologia di lavoro esclusa dagli attuali accordi.

A tal riguardo il giorno 16/6 è stato effettuato un riuscitissimo sciopero di 8 ore dei dipendenti del call-center di Cattolica Assicurazioni per bloccare l'utilizzo dello staff-leasing e per la riconferma dei lavoratori a tempo determinato.

Anche dai lavoratori del Gruppo Generali è stata data una prima risposta di lotta al ricorso a questa forma di lavoro.

Le OO.SS. invitano, pertanto, le Compagnie a recedere dall'utilizzo di tipologie di lavoro non concordate e sollecitano l'ANIA ad intervenire tempestivamente nei confronti delle sue associate.

Essendo la delegazione ANIA composta anche da rappresentanti delle stesse aziende che hanno fatto ricorso alle forme di lavoro non concordate viene conseguentemente a perdere di credibilità.

Le OO.SS. ribadiscono con forza che, ogni eventuale utilizzo di nuove forme di lavoro, può avvenire solo dopo l'accordo tra le Parti. Il confronto proseguirà nei seguenti giorni: 30/6 - 1/7 - 8/7 c.a. con la Presidenza ANIA.

Il giorno 15/6 c.a. le OO.SS. e l'ANIA hanno sottoscritto l'atto notarile che dà l'avvio formale alle operazioni di costituzione del Fondo Nazionale per la non autosufficienza (L.T.C) come previsto dall'art. 88 del CCNL.

Le Segreterie Nazionali
FIBA/CISL - FISAC/CGIL - FNA - SNFIA - UILCA/UIL

Roma, 17 giugno 2005

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Incontro Sindacale con vertice ANIA
Comunicato

Si è svolto giovedì 12 maggio il previsto incontro dei Segretari Nazionali di FIBA CISL / FISAC CGIL / FNA / SNFIA / UILCA UIL con i vertici dell'Ania, rappresentati dal Presidente e dal Direttore Generale, unitamente ai responsabili delle relazioni sindacali.

L'incontro era stato sollecitato dalle OO.SS per una verifica sullo stato dei rapporti tra le parti, giudicato insoddisfacente e inadeguato ad affrontare e risolvere i numerosi problemi aperti, quali l'avvio definitivo della Long Term Care, la regolamentazione del contratto a Tempo Determinato, la verifica dell'adattabilità delle normative previste nella cosiddetta Legge Biagi, la verifica prevista sull'andamento inflativo del biennio economico.

Il confronto tra le parti ha consentito di individuare impostazioni condivise su alcuni temi, che dovranno trovare concreta e articolata definizione, attraverso un fitto calendario di incontri da concludersi entro il 17 giugno. Per questa giornata è già programmato un nuovo appuntamento tra le delegazioni (Presidenza dell'Ania e Segreterie nazionali) per tentare di definire tutte le questioni ancora aperte.

Le OO.SS. considerano importante la riaffermata volontà dell'Ania di voler mantenere un positivo e costruttivo rapporto con il sindacato e ritengono, pertanto, che le prossime settimane dovranno consentire di verificare le coerenze di comportamento per giungere ad una definitiva conclusione di tutti i demandi contrattuali ancora aperti.

LE SEGRETERIE NAZIONALI
FIBA/CISL – FISAC/CGIL – FNA – SNFIA – UILCA/UIL

Roma, 12 maggio 2005

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Comunicato

Il giorno 4/2 c.a. è proseguito il confronto tra le OO.SS. e l'ANIA. Dopo 12 mesi di negoziato, l'ANIA ha dichiarato ufficialmente che, per quanto riguarda i CONTRATTI DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO (legge 368) non è disponibile a prevedere un incremento delle percentuali di utilizzo di tale tipologia di contratti a favore delle imprese che intendano trasformarne una parte a tempo indeterminato.
Tale presa di posizione appare del tutto ingiustificabile, in quanto il meccanismo proposto prevedeva la piena discrezionalità di ciascuna impresa libera di accedere o meno al meccanismo premiante. Ma ciò che appare inqualificabile è che su tale soluzione vi erano stati affidamenti da parte della stessa Presidenza dell'ANIA e la delegazione della controparte ha a lungo trattato nel merito.
Le Segreterie Nazionali hanno, di conseguenza, duramente contestato il metodo adottato dall'ANIA, che, dopo aver trattato nel merito per 12 mesi, riporta la trattativa al punto di partenza smentendo se stessa e i suoi vertici.
SI TRATTA DI UN METODO INACCETTABILE, che non consente di proseguire un corretto confronto come si è storicamente determinato tra le parti nel Settore. L'adozione di un metodo scorretto rischia di compromettere la stessa credibilità dell'Associazione delle Imprese.

Risposte altrettanto negative ed inaccettabili sono state espresse anche sulla verifica del BIENNIO ECONOMICO (2004/2005), nonostante che la stessa sia esplicitamente prevista nell'Accordo del Marzo 2004.

Le OO.SS. hanno avanzato la richiesta di conoscere la posizione ANIA sull'insieme dei punti previsti dalla LEGGE 30. L'Associazione datoriale ha dichiarato l'intenzione di voler discutere limitatamente a:

  • LAVORO SOMMINISTRATO (ex interinale)
  • APPRENDISTATO (solo sulla seconda tipologia)
  • CONTRATTI DI INSERIMENTO (ex contratti di formazione lavoro).

Le Segreterie Nazionali, nel ribadire la loro profonda insoddisfazione hanno quindi richiesto di incontrare il Presidente e il Direttore Generale dell'Associazione, per effettuare una verifica complessiva sullo stato delle relazioni sindacali nel Settore.

Le SEGRETERIE NAZIONALI
Fiba/Cisl Fisac/Cgil Fna Snfia Uilca/Uil

Roma 4 febbraio 2005

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Comunicato

Il giorno 24/1/2005 si è svolto il previsto incontro tra le OO.SS. e l'ANIA relativo al Fondo Nazionale per la gestione della Long Term Care (garanzie per la non autosufficienza), in applicazione dell' articolo 88 del CCNL.
Il confronto ha prodotto l'individuazione dello STATUTO per sancire la costituzione del FONDO, che avverrà, in via definitiva, dopo alcuni approfondimenti tecnici.
Le parti hanno anche convenuto di procedere alla redazione di un apposito Regolamento attuativo per definire le modalità di gestione del Fondo.

E' Inoltre stato affrontato il tema della verifica del Biennio Economico 2004 / 2005 contenuta nell'Accordo 2/3/2004.
Le OO.SS. hanno sostenuto con forza che tale verifica debba comportare l'adeguamento economico rispetto ai differenziali inflativi del 2004 e 2005.
L'ANIA si è riservata, dopo aver preso atto delle posizioni avanzate dalle OO.SS. di dare una risposta nel prossimo incontro che si terrà il 4/2/2005.

Le SEGRETERIE NAZIONALI
Fiba/Cisl Fisac/Cgil Fna Snfia Uilca/Uil

Roma 25 gennaio 2005

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Comunicato del 19 gennaio delle Segreterie Nazionali

Il giorno 17/1 c.a. si è svolto il previsto incontro tra le OO.SS. e l'ANIA sui contratti a termine (allegato n.18 CCNL).

L'ANIA dopo aver manifestato, negli incontri precedenti, anche da parte della stessa Presidenza, la disponibilità a trovare soluzioni per realizzare un accordo positivo, ha posto elementi di carattere ideologico. Infatti l'ANIA ha respinto l'idea, avanzata fin dall'inizio della trattativa dalle OO.SS., che le Aziende potessero, su libera scelta, superare gli attuali limiti di lavoratori a tempo determinato, a fronte della trasformazione del contratto, di una parte di questi lavoratori, a tempo indeterminato.

Le OO.SS. hanno valutato come "ideologica" tale posizione in quanto già oggi una parte delle assunzioni a tempo indeterminato è costituita da lavoratrici/ri assunti in precedenza con contratto a termine. In molti casi si tratta, di fatto, di periodi di prova con durata più elevata. Pertanto le OO.SS. hanno espresso con forza la loro contrarietà anche rispetto al metodo usato dall'ANIA, che ha manifestato la sua indisponibilità solo dopo numerosi incontri tra le parti.

Le OO.SS. hanno quindi sottolineato l' incapacità dell'Associazione a maturare soluzioni necessarie a creare le condizioni per realizzare accordi nella categoria. Il prossimo decisivo incontro sul "tempo determinato" si terrà il giorno 4 Febbraio; per la stessa data le OO.SS. hanno richiesto che l'Ania esprima chiaramente la propria posizione sull'insieme della legge 30 (legge Biagi).

Per quanto riguarda il fondo nazionale Long Term Care (Non autosufficienza) è stato fissato per il giorno 24/1 l'incontro per la definizione dello Statuto. Subito dopo tale riunione le OO.SS. e l'ANIA affronteranno la verifica del 2° biennio economico (2004 – 2005). In tale occasione le parti concorderanno le modalità della sottoscrizione (finalizzata e trasparente) per le vittime e la ricostruzione dei paesi colpiti dal maremoto nel Sud Est Asiatico. L'Ania si è resa disponibile alla raccolta dei fondi in tutte le aziende, ma dovrà confermarci la disponibilità delle imprese a devolvere l'equivalente del contributo delle lavoratrici/ri.

Le SEGRETERIE NAZIONALI
Fiba/Cisl Fisac/Cgil Fna Snfia Uilca/Uil

Roma 17 dicembre 2004

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COMUNICATO

Nella giornata di mercoledì 14 dicembre, è proseguita la trattativa con l'ANIA in merito ai "contratti a tempo determinato". La trattativa è stata aggiornata al 17 gennaio 2005.

Le parti hanno quindi sottoscritto un accordo che proroga ulteriormente dal 31.12.2004 al 30 Giugno 2005, la moratoria sull'applicazione della legge 30 (legge Biagi) nel nostro settore.
A tale proposito le OO.SS. hanno ribadito la richiesta di un preciso impegno dell'ANIA nei confronti delle Imprese affinché tale proroga sia correttamente rispettata. Al tempo stesso le OO.SS. invitano tutte le strutture aziendali ad intervenire per evitare comportamenti delle Imprese difformi dall'impegno sottoscritto.

Per quanto attiene la formazione e qualificazione professionale è stato raggiunto tra le parti un importante accordo per favorire il ricorso al Fondo per la Formazione FOR.TE. Il Fondo eroga finanziamenti per attività di formazione per i lavoratori del settore sulla base di progetti e programmi di corsi concordati tra le Direzioni aziendali e le RSA. La sottoscrizione delle parti costituisce elemento essenziale perché i progetti formativi siano ammessi al finanziamento.
Per i progetti formativi conseguenti all'applicazione dell'art.66 del CCNL la procedura prevede che entro 20 giorni dalla presentazione delle proposte aziendale alle RSA, si sviluppi un confronto finalizzato alla realizzazione di un'intesa. Considerato che i progetti per il primo bando di finanziamento dovranno essere presentati al Fondo entro il prossimo 31.1.2005, i termini del confronto vengono eccezionalmente ridotti a 12 giorni.
Si tratta di un procedimento innovativo che valorizza, da un lato il dialogo sociale nelle aziende, dall'altro il riconoscimento della formazione e qualificazione professionale quale fattore primario per lo sviluppo delle imprese.
Per conseguire una gestione ottimale di questo strumento, l'ENBIFA (l'ente bilaterale di categoria per la formazione, previsto dal CCNL) ha proposto e sta già realizzando alcune iniziative di illustrazione ed approfondimento sulle opportunità offerte da FOR.TE, rivolte ai responsabili delle risorse umane delle aziende e ai rappresentanti sindacali.

Le SEGRETERIE NAZIONALI
Fiba/Cisl Fisac/Cgil Fna Snfia Uilca/Uil

Roma 17 dicembre 2004

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COMUNICATO

Come previsto dal CCNL, si è svolto nei giorni scorsi l'incontro di verifica con il Presidente dell'ANIA, in merito all'andamento del settore assicurativo.

Il confronto ha consentito di condividere la valutazione sull'attuale fase di costante crescita del Settore Assicurativo in Italia (in pochi anni è triplicata l'incidenza del settore sul PIL), nonostante la stagnazione economica generale. È stata registrata la buona – in alcuni casi ottima – redditività delle Imprese. Al tempo stesso le OO.SS. hanno evidenziato come, pur a fronte di una crescita significativa del volume di affari, continui una costante riduzione degli occupati, sia tra gli amministrativi che tra i produttori, non compensata dalla crescita degli addetti ai Call Center.

Le OO.SS. hanno chiesto con forza, una più decisa azione dell'ANIA, nei confronti di quelle Aziende che stanno procedendo a processi di esternalizzazione, senza rispettare i vincoli dell'Area Contrattuale. Particolarmente gravi sono i provvedimenti di alcune Compagnie nei riguardi della Liquidazione Danni.

Più in generale le OO.SS. hanno riaffermato la necessità che tutte le singole Imprese siano impegnate al confronto con le rispettive Rappresentanze Sindacali Aziendali, per un esame della qualità dei servizi erogati ed i necessari provvedimenti organizzativi, occupazionali e professionali, utili a migliorarli.

Le parti hanno quindi convenuto sull'opportunità del ritiro dei provvedimenti legislativi volti a sopprimere l'ISVAP, giudicando importante il mantenimento di uno specifico istituto di vigilanza per il Settore.

Il confronto è poi proseguito sulle opportunità di ulteriore crescita del mercato, con particolare riferimento al settore Vita, ai rischi catastrofali, alla Long Term Care, (rispetto alla quale le OO.SS. hanno sollecitato un maggior impegno del settore), alla previdenza complementare relativamente alla quale, però, sta perdurando la colpevole assenza di un provvedimento governativo di sostegno.

Per quanto riguarda i lavoratori ancora in forza alle Compagnie in Liquidazione Coatta Amministrativa, le OO.SS. hanno rimarcato l'inadempienza delle Aziende rispetto alla ricollocazione sullo stesso territorio dei lavoratori interessati. A fronte di questa situazione l'ANIA si è dichiarata disponibile a richiedere, con le OO.SS., un nuovo incontro con la Presidenza dell'ISVAP per la ricerca di una gestione coordinata della mobilità dei lavoratori. Le OO.SS. hanno ribadito con forza che spetta alle Imprese del Settore, comunque, applicare correttamente l'accordo sulle LCA, a partire dalla realtà di Genova.

L'incontro è poi proseguito sugli altri temi di applicazione del CCNL. Le OO.SS. hanno espresso la propria insoddisfazione ed hanno dichiarato non accettabile il documento proposto dall'ANIA, dopo mesi di trattativa, sul "Tempo Determinato". Hanno altresì sottolineato la necessità che si proroghi l'accordo sulla moratoria dell'applicazione della legge 30 (legge Biagi), in quanto – non certo per responsabilità dei Sindacati – il confronto non è praticamente ancora iniziato.

Lavoratrici, Lavoratori,

è evidente a tutti la grande contraddizione che esiste nel settore, contraddistinto da un andamento economico brillante delle aziende, cui si contrappongono ritardi e lentezze sulle questioni ancora aperte del CCNL.

Tutto ciò mentre sono aperte numerose Contrattazioni Integrative Aziendali che richiedono un quadro nazionale di certezze di normative e, al tempo stesso, risposte positive sulle richieste contenute nelle piattaforme.

Ad avviso delle OO.SS. non sono accettabili ulteriori dilazioni e irrigidimenti sulle questioni aperte.

Le OO.SS si riservano una valutazione complessiva nel mese di gennaio, anche alla luce della verifica prevista sull'adeguamento del biennio economico rispetto all'andamento inflativo 2004 / 2005.

Le SEGRETERIE NAZIONALI
Fiba/Cisl Fisac/Cgil Fna Snfia Uilca/Uil

Roma 13 dicembre 2004

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NOTA INTERNA
A TUTTE LE STRUTTURE ASSICURATIVE

Il giorno 23/11/04 si sono riunite le Segreterie Nazionali di Fiba Cisl, Fisac Cgil, Fna, Snfia e Uilca Uil.
La discussione si è sviluppata sul problema relativo all'attività di liquidazione sinistri che, in molte aziende, viene anche esternalizzata.
Tale fenomeno produce l'effetto di peggiorare la qualità del servizio nei confronti dell'utenza, di non consentire l'esercizio del necessario controllo su tale attività e di fare lievitare i costi, che concorrono a determinare l'incremento delle Tariffe R.C. Auto.

Pertanto le Segreterie Nazionali danno l'indicazione a tutte le RSA di intervenire, unitariamente, nei confronti delle Compagnie, a partire da quanto previsto dal CCNL, per promuovere iniziative finalizzate alla non fuoriuscita e/o al rientro di questa attività essenziale del settore assicurativo, per lo svolgimento della quale si deve applicare la il CCNL (prima parte).

È necessario aprire una fase di vertenzialità con le aziende e nel settore: si tratta di affrontare una partita di grossa portata, dopo aver dettagliatamente esaminato la molteplice realtà dell'attività sinistri.

Le Segreterie Nazionali hanno deciso di formare una Commissione Nazionale unitaria che sia in grado di individuare una politica omogenea in relazione alla problematica dei sinistri.

Le Segreterie Nazionali ritengono necessario, contestualmente, impegnare l'ANIA, ai massimi livelli, affinché tale attività venga mantenuta all'interno delle Compagnie e non determini contraccolpi negativi all'utenza.

Le Segreterie Nazionali si riservano di denunciare tale situazione all'ISVAP, perché eserciti il necessario controllo, al Ministero delle Attività Produttive e di coinvolgere le Associazioni dei Consumatori.

Ritengono, inoltre, opportuno preparere una iniziativa pubblica, attraverso una Conferenza sulla liquidazione sinistri.

Le SEGRETERIE NAZIONALI
Fiba Cisl Fisac Cgil Fna Snfia Uilca Uil

Roma 24 novembre 2004

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COMUNICATO

Le OO.SS. del settore assicurativo aderiscono allo sciopero generale nazionale del prossimo 30 novembre 2004 proclamato contro la manovra economica predisposta dal governo.

Le OO.SS. ritengono infatti che la Finanziaria 2005 sia inadeguata ad affrontare la difficile situazione economica e sociale del Paese:

  • è necessario migliorare il welfare e dare uno stimolo importante all'innovazione, alla ricerca e alla formazione, anche recuperando risorse aggiuntive con una seria lotta all'evasione fiscale;
  • occorre una forte iniziativa per recuperare e rafforzare il potere d'acquisto di retribuzioni e pensioni, nonché una riforma fiscale che agevoli i redditi medi e bassi fin qui penalizzati da una incontrollata crescita di prezzi e tariffe.

Le OO.SS. richiedono, inoltre, il recupero del fiscal drag e l'applicazione della clausola di salvaguardia per la tassazione del TFR, anche con la restituzione di quanto, dal 2003, indebitamente sottratto a decine di migliaia di lavoratori che hanno cessato il loro rapporto di lavoro.

I lavoratori del settore assicurativo scioperano nelle prime 4 ore di martedì 30 novembre. Assemblee ed altre iniziative di sensibilizzazione saranno organizzate dalle strutture sindacali aziendali.

FIBA/CISL FISAC/CGIL FNA SNFIA UILCA/UIL

Roma, 23 novembre 2004

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Consiglio Direttivo Nazionale
Riccione,26-27-28 ottobre 2004
COMUNICATO

Il Consiglio Direttivo Nazionale del Sindacato Nazionale Funzionari Imprese Assicuratrici (SNFIA) si è riunito a Riccione nei giorni 26, 27 e 28 ottobre 2004.

Nel corso dei lavori, il segretario generale Afro Formica ha affrontato i temi di maggiore attualità che interessano la categoria. La delicata fase delle trattative per il rinnovo dei vari Contratti integrativi aziendali scaduti o di imminente scadenza deve tener conto dei brillanti bilanci che le compagnie di assicurazione hanno presentato, confermando il trend positivo di sviluppo e redditività del settore assicurativo. Inoltre, le permanenti ristrutturazioni aziendali comportano strisciante dequalificazione ed inefficienza gestionale a fronte di una domanda sempre più pressante di qualità del servizio da parte della clientela: a tale riguardo, il ruolo dei Funzionari e delle alte professionalità assume – ancor più che in passato – un rilievo determinante per affrontare da vincenti il mercato.

Il Consiglio Direttivo Nazionale ha poi affrontato le incombenze procedurali per l'elezione dei delegati al prossimo Congresso Nazionale che, come da scadenza statutaria, si svolgerà nella primavera del 2005.

Riccione, 28 ottobre 2004

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Consiglio Direttivo Nazionale
Pesaro, 18-19-20 maggio 2004
COMUNICATO

Il Consiglio Direttivo Nazionale del Sindacato Nazionale Funzionari Imprese Assicuratrici (SNFIA) si è riunito a Pesaro nei giorni 18, 19 e 20 maggio 2004.

Il segretario generale Afro Formica ha illustrato l'attuale situazione delle relazioni industriali nel settore assicurativo, dopo il rinnovo contrattuale nazionale del biennio economico 2004 - 2005.

Il Consiglio ha quindi dibattuto i temi di maggior interesse per le alte professionalità.

In particolare:

- è stato rilevato come i brillanti risultati di bilancio 2003 registrati dalle compagnie siano di buon auspicio per un approccio positivo delle trattative per il rinnovo dei Contratti Integrativi Aziendali, in linea con il deliberato delle Segreterie Nazionali unitarie;

- è stato approfondito, per altro verso, il problema dell'inefficienza delle reti liquidative sinistri a seguito delle massicce riorganizzazioni poste in atto e che, quasi sempre, comportano riduzioni di personale e scarsa valorizzazione delle figure più professionali. Al riguardo il Sindacato ha ribadito la necessità di recuperare uno standard della qualità del servizio, in linea con le esigenze dell'utenza, ed ha stigmatizzato le miopi politiche aziendali che invece di investire con forte convinzione sulla crescita del personale – fattore determinante del processo produttivo delle compagnie – insistono nei tagli degli organici. Inoltre il Consiglio considera esiziale il progetto di abolizione dell'ISVAP e del trasferimento delle sue competenze ad altra Authority, tenuto conto del ruolo incisivo svolto negli ultimi tempi dall'Organo di vigilanza sulle assicurazioni: occorre invece rafforzare i suoi poteri, soprattutto sanzionatori, per indurre le imprese ad un effettivo miglioramento del servizio all'utenza;

- è stato infine affrontato il tema della latitante cultura assicurativa nei vertici delle imprese; tale circostanza determina l'attuale scarsa credibilità del settore da parte dell'opinione pubblica e delle istituzioni. A tale proposito appare significativa la quasi totale assenza delle compagnie tra le aziende italiane che presentano il bilancio sociale. E nelle rare eccezioni, si avverte la contraddizione tra i propositi formulati e l'effettivo comportamento sul mercato e all'interno delle aziende nei confronti degli stakeholder, primi fra tutti i lavoratori. E' auspicabile pertanto che l'iniziativa bilaterale adottata da ENBIFA, che ha programmato seminari sulla materia, possa contribuire a rendere più socialmente responsabili le imprese del settore.

Pesaro, 20 maggio 2004

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COMUNICATO
LA RIFORMA DEL SISTEMA PREVIDENZIALE

Il tema della riforma del sistema previdenziale è stato esaminato dal Consiglio Direttivo Nazionale dello SNFIA, riunito a Riccione nei giorni 20, 21 e 22ottobre 2003.

Nel confermare l'adesione allo sciopero nazionale del 24 ottobre 2003, l'organismo direttivo del Sindacato dei Funzionari assicurativi rileva anzitutto che deve essere respinto l'inserimento nell'emananda legge finanziaria 2004 della riforma prima della verifica concertata per il 2005, come previsto dalla legge Dini.

Nel merito, Snfia ritiene che l'intero assetto previdenziale pubblico italiano possa essere rivisitato ed anche riformato a tempo debito, ma alla condizione irrinunciabile che sia riconsiderato nella sua interezza, separando preliminarmente le prestazioni previdenziali da quelle assistenziali. Queste ultime, compresa la Long Term Care per i cittadini non autosufficienti, devono infatti essere finanziate dalla fiscalità generale.

E' indiscutibile che gli interessi in gioco sul campo della riforma previdenziale annunziata sono di tale ampiezza e rilevanza da spiegare a sufficienza la determinazione espressa dalle autorità governative nel volerla attuare con anni d'anticipo rispetto alle precedenti pattuizioni. Di contro, deve essere appoggiato lo sforzo sindacale nel tentare di ottenere dal governo un dialogo propositivo e costruttivo nell'indispensabile tutela dell'interesse dei lavoratori e di quello generale del Paese.

Qual è la finalità delle autorità governative? Secondo la dichiarazione del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 Ottobre 2003 a Bruxelles è quello di riuscire a limitare nel tempo la spesa pubblica e "il debito pubblico accumulato negli anni '80 e '90" invocando la necessità e l'urgenza di realizzare le riforme strutturali chieste dall'Unione Europea. Viene poi enfatizzata la necessità di accrescere l'esangue competitività internazionale delle imprese, di migliorare il bilancio dello Stato "schiacciato dal disavanzo dell'INPS", di creare un nuovo e moderno stato sociale, rispettoso della demografia di una popolazione sempre più vecchia, di lanciare finalmente i fondi pensione e, per concludere, di rilanciare l'economia del nostro Paese.

In sintesi un ritorno all'antico criterio dei governi secondo cui si risana il bilancio statale prelevando qualcosa dalla moltitudine dei "sudditi lavoratori", anziché dai ceti più ricchi, spesso evasori, i cui privilegi si tende a confermare e consolidare.

Lo strumento per ridare competitività alle imprese, è stato detto, sarà la decontribuzione, ossia la riduzione di alcuni punti percentuali dei contributi previdenziali a carico delle imprese; con ciò il bilancio dell'INPS sarebbe irrimediabilmente condannato al profondo rosso in pochi anni e sarebbe così finalmente giustificata la successiva riduzione delle erogazioni previdenziali.

Occorre invece risolvere un problema ormai non più eludibile: separare la previdenza dall'assistenza. E' stato dimostrato (con cifre alla mano) che il bilancio previdenziale, spogliato del capitolo assistenziale, è vicino al pareggio e comunque il suo rapporto col Pil è nei limiti di quelli degli altri paesi dell'Unione Europea.

È poi necessaria l'imposizione di aliquote contributive uguali per tutte le categorie di lavoratori, uniformando anche le età del pensionamento pur salvaguardando tutte quelle categorie di lavoratori esposti ad attività usuranti.

E infine è ormai non più dilazionabile l'effettivo decollo di un sistema previdenziale pubblico integrato da fondi pensione privati, attingendo agli accantonamenti annuali del Tfr affidati ai datori di lavoro.

Snfia riconferma la propria disponibilità ad una costruttiva collaborazione sulla riforma delle pensioni, auspicando la ripresa del dialogo interrotto tra le parti sociali ed un nuovo concertato esame di tutta la materia previdenziale.

Riccione, 22 ottobre 2003

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Consiglio Direttivo Nazionale
Pesaro, 2-3-4 dicembre 2002
MOZIONE FINALE

Il Consiglio Direttivo Nazionale del Sindacato Nazionale Funzionari Imprese Assicuratrici – SNFIA – riunito a Pesaro nei giorni 2, 3 e 4 dicembre, dopo aver ascoltato l'ampia relazione del segretario generale Afro Formica sulla situazione del settore assicurativo e sui rapporti con l'ANIA in relazione alle trattative in corso per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro,

  • manifesta viva preoccupazione per i recenti provvedimenti legislativi riguardanti rispettivamente l'assicurazione R.C. Auto e la tassazione delle riserve tecniche.
    • Per la R.C. Auto, SNFIA rileva che la normativa introdotta purtroppo non migliorerà il servizio all'utenza e addirittura comporterà nuovi oneri amministrativi che si ripercuoteranno sulle tariffe. Inoltre talune norme sul danno alla persona rischiano di cadere al primo vaglio della Corte Costituzionale. Quanto alla tariffa unica nazionale per le classi di bonus, si tratta di una norma demagogica e antitecnica che porterà notevoli disagi agli assicurati di mezza Italia e che comunque potrà anch'essa essere censurata dai competenti organismi dell'Unione Europea. Per ridurre le tariffe occorre invece una seria riorganizzazione del processo liquidativo dei sinistri, sul quale anche l'ISVAP deve incidere direttamente con interventi mirati a spronare le imprese ad una maggiore efficienza e ad una più elevata qualità del servizio.
    • Per la tassazione delle riserve tecniche, decisa nell'ambito della legge finanziaria, SNFIA ritiene che il governo abbia creato un vulnus gravissimo alle regole che da sempre, in tutto il mondo, presiedono alla corretta gestione dell'assicurazione. Colpire le riserve tecniche significa colpire i danneggiati e gli assicurati vita, introducendo i presupposti per indebolire la solidità (e potenzialmente la solvibilità) delle imprese, che devono invece poter garantire pienamente l'assolvimento del loro ruolo economico e sociale nell'interesse del Paese. È evidente che la scarsa diffusione della cultura assicurativa – di cui l'ANIA ha la prima responsabilità – ha agevolato l'introduzione di provvedimenti sbagliati e nocivi al sistema
  • ribadisce pieno e forte appoggio all'azione della Segreteria Nazionale che, dopo il diffuso consenso dei lavoratori alla recente mobilitazione, continua con grande determinazione a perseguire l'obiettivo di un soddisfacente rinnovo contrattuale, nonostante le incertezze e le incapacità manifestate dall'ANIA a gestire una "normale" trattativa sindacale in un contesto di mercato favorevole rispetto agli altri Paesi europei in termini di produttività e di redditività. Lo scopo principale è quello di mantenere una gestione unitaria delle aziende valorizzando la professionalità delle proprie risorse umane con l'obiettivo di far crescere la qualità del servizio all'utenza. A tal fine si conferma essenziale la figura del funzionario per lo sviluppo e il successo aziendale in un solco di "cultura assicurativa", che purtroppo negli ultimi anni è risultata latitante in gran parte del settore;
  • auspica che l'ANIA nel nuovo assetto presidenziale, che sarà ufficializzato il prossimo 10 dicembre, realizzi i progetti di sviluppo del mercato annunciati negli scorsi anni (ad esempio, long term care insurance e rischi calamità naturali) ed attesi dalla società civile. In tale contesto assume un ruolo di importante verifica il confronto tra Organizzazioni Sindacali e ANIA per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro che deve essere considerato una costruttiva opportunità per rilanciare un settore spesso inadeguato e sempre più offuscato nella sua immagine, con effetti deleteri sui rapporti con gli assicurati e con le Istituzioni.

Approvata all'unanimità

Pesaro, 4 dicembre 2002

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COMUNICATO SUL "PATTO PER L'ITALIA"

Dopo la firma del "Patto per l'Italia" del 5 luglio scorso da parte della CISL e della UIL e della conseguente contrapposizione della CGIL, ci pare opportuno fare il punto della situazione sul provvedimento concordato con il Governo.

Desideriamo sottolineare con forza il pericolo di una spaccatura del fronte sindacale che può soltanto indebolire la difesa delle garanzie conquistate negli anni e diventate patrimonio di ciascun lavoratore. Così come pericoloso ci pare lo scenario che delinei un "bipolarismo sindacale", con effetti devastanti per i lavoratori e per le organizzazioni che li rappresentano.

Occorre pertanto superare le divisioni e affrontare con spirito unitario l'attacco del mondo imprenditoriale al sistema di garanzie che ha consentito un equilibrato processo economico nel nostro Paese.

Nel merito dell'intesa con il Governo, premesso che lo spiccato pragmatismo che caratterizza la nostra Organizzazione Sindacale è garanzia di una valutazione equilibrata e priva di condizionamenti politici, rileviamo in via preliminare che un giudizio completo sarà possibile soltanto quando i propositi contenuti nel "Patto per l'Italia" saranno trasformati in testi legislativi. Frattanto osserviamo che:

  • la prevista riduzione dell'IRPEF (se veramente si realizzerà, tenendo conto delle difficoltà di bilancio emerse nelle ultime settimane) riguarda redditi medio-bassi e trascura il ceto medio produttivo che ne uscirà penalizzato;
  • la riforma del mercato del lavoro è un mosaico di ombre e luci: bene la nuova indennità di disoccupazione (anche se da migliorare), fumosi i progetti del nuovo collocamento e dei bisogni formativi, preoccupante il rinvio agli enti bilaterali di utilizzo di risorse contrattuali per i settori privi di ammortizzatori sociali; da seguire con estrema attenzione la sospensione temporanea e sperimentale dell'art. 18 dello Statuto dei Lavoratori per le nuove assunzioni in aziende che superino così la soglia dei 15 dipendenti.

Certamente positivo, anche se insufficiente, l'impegno di politiche mirate per il Mezzogiorno (se saranno applicate seriamente), mentre tuttora aperto resta il capitolo delle altre importanti riforme che, tra l'altro, riguarderanno il processo del lavoro, l'esame dello statuto dei lavori, il lavoro sommerso, la conciliazione e l'arbitrato, il trasferimento del ramo d'azienda.

Come si rileva, la materia complessiva è molto articolata ed è necessario vigilare perché non siano introdotte penalizzazioni per i lavoratori. Per quanto ci riguarda direttamente, non mancheremo di esprimere la nostra libera opinione su ciascun atto che tocchi, o possa toccare, i lavoratori per difenderne le garanzie e i diritti. Il tutto nell'obiettivo di ricomporre, nei fatti concreti, la necessaria solidarietà tra tutte le Organizzazioni Sindacali e tra i lavoratori.

Nel nostro comparto l'unitarietà tra le OO.SS. confederali ed autonome è un patrimonio comune che ci ha consentito di tutelare in modo pieno i lavoratori nel corso degli ultimi anni contrassegnati da profonde ristrutturazioni, fusioni e trasferimenti di ramo d'azienda. Ancora oggi operazioni delicate e di grande impatto sul personale sono in corso e, grazie agli accordi stipulati unitariamente con le imprese interessate, i lavoratori sono adeguatamente tutelati.

A breve riprenderà la trattativa per il rinnovo del CCNL scaduto il 31.12.2001: le Organizzazioni Sindacali del settore assicurativo dimostreranno ancora una volta che l'unità d'azione sindacale è un valore fondamentale nell'interesse di tutti i lavoratori. Lo SNFIA in ogni caso contrasterà con determinazione eventuali tentativi di dividere l'attuale coesione del Sindacato.

 
S.N.F.I.A.
LA SEGRETERIA NAZIONALE
Milano, 2 settembre 2002  

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ANCORA SULL'ART. 18

La Segreteria Nazionale SNFIA ha attentamente valutato i recenti gravi sviluppi del confronto tra OO.SS. e Governo sulle proposte modifiche all'art. 18 dello Statuto dei Lavoratori.

La preoccupazione è grande, ma per quanto ci riguarda non possiamo che ribadire il nostro comunicato del 15 marzo scorso: modificare l'art. 18 significa togliere una fondamentale tutela ai lavoratori e, indirettamente, depotenziare l'azione del Sindacato.

A questo progetto noi ci opponiamo.

Peraltro, di fronte alla spaccatura verificatasi nell'ambito confederale sul procedere o meno nella trattativa con il Governo, riteniamo saggio non acuire i motivi della divisione ma piuttosto affermare un sano pragmatismo in linea con la nostra connotazione di Sindacato effettivamente autonomo da partiti e movimenti politici. Non ci interessa schierarci con l'una o l'altra parte confederale sulla scelta di un metodo. Ci interessa invece lavorare con rinnovato impegno per raggiungere l'obiettivo, tenendo conto che all'esame delle parti sociali vi sono anche altri importanti temi.

In tal senso la Segreteria Nazionale vigilerà sull'andamento delle trattative avviate sui vari tavoli dal Governo e, con spirito libero, ne giudicherà passo dopo passo i risultati, traendone le dovute conseguenze.

 
S.N.F.I.A.
LA SEGRETERIA NAZIONALE
Milano, 5 giugno 2002  

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Consiglio Direttivo Nazionale
Riccione, 7-8-9 maggio 2002
Comunicato

Il Consiglio Direttivo Nazionale del Sindacato Nazionale Funzionari Imprese Assicuratrici – SNFIA – riunito a Riccione il 7, 8 e 9 maggio 2002, ha approvato l'ampia relazione svolta dal segretario generale Afro Formica che, tra l'altro, ha approfondito i prossimi appuntamenti che impegneranno il settore assicurativo: tra questi l'avvio delle trattative per il rinnovo del Contratto Nazionale (il primo incontro con la delegazione dell'ANIA che sarà guidata dal vicepresidente Francesco Torri è previsto per il 24 maggio a Milano); la necessità di affrontare con maggiore incisività la situazione, ancora critica, del servizio legato all'assicurazione R.C. Auto; le iniziative che nel corso dell'anno celebreranno il 50° di attività del Sindacato Funzionari, iniziative tese soprattutto a rilanciare la cultura assicurativa nel comparto, in una fase di pericolosa involuzione della gestione tecnica dell'assicurazione e conseguente abbassamento della qualità del servizio.

Il Direttivo dei Funzionari ha poi stigmatizzato duramente il comportamento di una piccola compagnia francese che opera a Roma, che ha licenziato un componente la Segreteria Nazionale dello SNFIA, dopo averlo strumentalmente nominato dirigente. Piena solidarietà del Sindacato è stata manifestata al collega colpito dal temerario provvedimento contro il quale sono state avviate le necessarie contromisure giudiziarie e politiche. Frattanto, la medesima azienda è stata censurata dal giudice del lavoro di Roma per non aver onorato l'impegno contrattuale – sempre per il caso in parola – derivante dall'accordo ANIA/OO.SS. in materia di trattenuta delle quote associative degli iscritti al Sindacato.

Il Direttivo, dopo aver approvato il bilancio consuntivo dell'esercizio 2001 e il preventivo per il 2002, ha infine valutato positivamente l'ipotesi di una intesa operativa con organizzazioni sindacali autonome dell'area credito, mirata a sinergie che rendano sempre più efficace e pragmatica l'azione del sindacato autonomo in due comparti contigui, a tutela dei lavoratori e della loro professionalità. A tal fine la Segreteria Nazionale ha ricevuto specifico mandato dal Consiglio Direttivo Nazionale.

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A DIFESA DELL'ARTICOLO 18

La Segreteria Nazionale dello SNFIA ritiene che la decisione adottata ieri dal Consiglio dei Ministri di procedere alla riforma dell'art.18 dello Statuto dei diritti dei lavoratori, sostanzialmente nei termini già in precedenza annunciati, sia estremamente grave e si inquadri perfettamente nel contesto di chiara e costante ostilità manifestata nei confronti delle Organizzazioni Sindacali e dei lavoratori dipendenti.

Sostenere che la modifica dell'art. 18 determinerà l'aumento dell'occupazione è una palese mistificazione che vuole coprire il vero obiettivo: togliere di mezzo ogni garanzia ed estendere a tutti i lavoratori la precarietà già diffusa con i contratti atipici. Ricordiamo anche il fenomeno del "mobbing", sempre più presente nel nostro settore e contro il quale lo SNFIA da anni è impegnato in prima linea, che può rappresentare spesso una scorciatoia verso il superamento di fatto dell'art. 18 in quanto pone il lavoratore nella condizione di dover rinunciare ai suoi diritti e alle garanzie che la Legge prevede.

In tal modo si tende a disgregare la società e a restaurare nelle aziende il clima di paura e di ricatto presente nei luoghi di lavoro in tempi lontani, quando non erano in vigore le tutele previste dallo Statuto.

Care colleghe e cari colleghi,

la situazione è sempre più preoccupante: ogni giorno costatiamo quanto sia più spregiudicata l'arroganza di talune imprese che, sull'onda di un clima di chiara marca confindustriale, ritengono di poter violare contratti e accordi tentando di emarginare i rappresentanti sindacali, a tutti i livelli. E' recente l'inaudito licenziamento del segretario generale di una organizzazione sindacale bancaria (FALCRI), per aver rilasciato alla stampa dichiarazioni in merito ad una indagine sul livello di soddisfazione della clientela. Tale gravissima azione, che tutte le Segreterie Nazionali del Credito e delle Assicurazioni hanno prontamente denunciato e condannato, configura una vera aggressione all'intero movimento sindacale.

Anche nel settore assicurativo sono sempre più frequenti attacchi ai lavoratori e al Sindacato da parte di manager spregiudicati quanto disinteressati all'effettivo buon andamento della gestione aziendale. Il