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DIRITTO    NOVITÀ GIURISPRUDENZIALI

Corte di Cassazione (sezione Lavoro) - Licenziamento per giusta causa

- LICENZIAMENTO PER GIUSTA CAUSA -

Corte di Cassazione, sezione Lavoro, sentenza 23 maggio 2018 n. 12805

In tema di giusta causa di licenziamento la sua sussistenza deve necessariamente essere valutata alla luce della gravità dei fatti addebitati al lavoratore e alla proporzionalità tra questi e la sanzione irrogata.

Inoltre la valutazione della gravità dell’illecito deve passare anche per il suo confronto con la qualità e importanza delle mansioni svolte lavoratore.


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Corte di Cassazione, sezione Lavoro, sentenza 4 giugno 2018 n. 14192


Nel caso in cui al lavoratore vengano contestati una pluralità di addebiti o un’unica ma articolata condotta, “l’insussistenza del fatto” si configura solo qualora sul piano fattuale possa escludersi la realizzazione di un nucleo minimo di condotta si per sé idoneo a giustificare la sanzione espulsiva o quando si realizzi il caso del fatto sussistente ma privo del carattere di illiceità.

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Corte di Cassazione, sezione Lavoro, sentenza 5 giugno 2018 n. 14391

Nel valutare la sussistenza di una giusta causa di licenziamento il Giudice ha l’onere di considerare la gravità dei fatti addebitati al lavoratore e in particolare i loro connotati oggettivi e soggettivi: il danno arrecato, l’intensità del dolo o il grado della colpa, i precedenti disciplinari, ogni altra circostanza idonea a incidere sul livello di lesione del rapporto fiduciario tra le parti.

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Pubblicato il 20.07.2018