Se ve la rivolge è quasi sempre per
rimproverarvi per piccolezze.
Non viene data alcuna risposta alle
vostre richieste, verbali o scritte.
Le vostre proposte vengono regolarmente
ignorate.
Venite esclusi da feste aziendali e da
altre attività sociali.
Vi vengono negati permessi prima sempre
accordati.
Vi sentite continuamente sorvegliati
(orario di ingresso e di uscita, telefonate, pausa caffè).
Venite esclusi dalle comunicazioni di
servizio.
Vi viene tolta la password per accedere
ad internet.
Non siete più invitati alle riunioni.
Improvvisamente si rompono o spariscono
strumenti di lavoro (telefono, computer) e non vengono riparati o sostituiti.
Vi affidano da un giorno all'altro
incarichi inferiori alla vostra qualifica o non inerenti alle vostre competenze.
Vi sottraggono la pratiche sino a
lasciarvi senza lavoro.
Il vostro nome scompare
dall'organigramma.
Superiori e colleghi vi provocano per
indurvi a reagire in maniera incontrollata.
Cominciate a cogliere anche...
...INDIZI
DI MOBBING
Spesso trovate la scrivania in disordine
o vi mancano penne, matite.
Siete diventati oggetto di battute
pesanti o scherzi.
Litigi o dissidi si fanno più
frequenti.
Se non sopportate il fumo, i colleghi in
vostra presenza fumano di più.
Se siete fumatori, i collegi mostrano
maggior insofferenza al fumo.
Non vi invitano più a fare insieme la
"pausa caffè".
La conversazione si interrompe quando
entrate in una stanza.
I colleghi non vi chiedono più pareri
di lavoro.
Vi prendono in giro per il vostro look.
Non vi invitano più alle festicciole di
compleanno tra colleghi.
Cominciano a circolare pettegolezzi e
voci infondate su di voi.
Chiunque
può diventare oggetto di mobbing, ma in particolare...
I Diversi:
disomogenei rispetto al gruppo per motivi politici, religiosi, razziali,
di lingua e di sesso;
I Disabili:
in quanto tali;
I Creativi:
positivi, innovatori, anticonformisti rispetto al gruppo;
I Capaci:
la cui maggior professionalità ed attivismo emergono rispetto alla media
del gruppo;
I Neoassunti:
estranei al gruppo precostituito;
Gli Onesti:
che non accettano comportamenti scorretti e disonesti;
Gli Anziani:
in senso lavorativo, perché costano di più all'azienda;
Gli Esuberi:
perché "superflui" ai fini aziendali.
REAGIRE
AL MOBBING
Mai restare "passivi
e rassegnati": non si deve cedere allo scoraggiamento e rinunciare
a difendersi ma restare "reagendo" .
Organizzarsi per resistere
con molta pazienza e reagire con molta calma e razionalità.
Crearsi una base di
elementi che potrebbero diventare prove giuridiche
a) prendere nota di tutti gli attacchi (verbali e non) con data, luogo
e persone coinvolte
b) prendere buona nota e raccogliere documentazione (certificati medici)
inerente lo stato di salute
c) eventualmente rivolgersi al medico competente (L. 626/94)
d) conservare con cura ogni elemento scritto favorevole (note di valutazione
positive)
e) conservare ogni documento scritto inerente i compiti e le mansioni
assegnate e quelle effettivamente svolte
f) rispondere ai tentativi di violenza in modo calmo ma chiaro e deciso
g) parlarne con i colleghi non partecipi dell'aggressione e che potrebbero
testimoniare
h) prendere note di altre persone che eventualmente abbiano subito lo
stesso trattamento.
Parlare del mobbing
ai responsabili dell'azienda: in modo informale, con calma e alla presenza
di un collega.
Raccontando del mobbing,
basarsi sui fatti descrivendoli in dettaglio.
Se il colloquio non
sortisce effetti, inoltrare una nota formale scritta.