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UnipolSAI, c'è l'intesa sulla redistribuzione delle sedi liquidative

UnipolSAI, c'è l'intesa sulla redistribuzione delle sedi liquidative

 

Compromesso "accettabile" raggiunto dopo 4 mesi di trattative

 

Bologna  - Nel pomeriggio di ieri si è conclusa la procedura ex art. 15 del CCNL ANIA, relativa alla
riorganizzazione della Direzione sinistri, che ha riguardato in particolare la razionalizzazione della distribuzione
territoriale delle sedi liquidative e dell'allocazione del personale, che prevede anche il superamento della
presenza dei liquidatori ex SAI presso le Agenzie.

Dopo un serrato ed impegnativo confronto con l'Azienda, che ha necessitato di ben 7 incontri nell'arco di 4
mesi, si è addivenuti alla firma dell'accordo, che rappresenta un accettabile compromesso fra le
posizioni inizialmente espresse dall'Azienda e le richieste di parte sindacale, nel tentativo di fornire la migliore
tutela possibile ai lavoratori interessati.

Come noto, l'Azienda aveva inizialmente dichiarato l'intenzione di procedere alla chiusura di ben 19 ispettorati
sinistri, che riguardavano anche capoluoghi di Provincia o centri di liquidazione di riferimento all'interno della
regione di appartenenza, che avevano (ed hanno) una notevole importanza quale presidio territoriale in aree
di sicuro interesse commerciale.

L'azione sindacale ha consentito di escludere la chiusura di 10 delle sedi preventivate, definendo nel
contempo soluzioni economico/normative tali da tutelare, per quanto possibile, le ricadute negative sui singoli
lavoratori delle rimanenti 9 sedi destinate alla chiusura per immodificabile determinazione aziendale.
Gli elementi di rilevo dell'accordo sono:

• facoltà di non accettare il trasferimento e di essere ricollocati in altra area aziendale "nel rispetto
della professionalità acquisita", per le lavoratrici e i lavoratori operanti nelle sedi particolarmente
disagiate, rispetto alla nuova collocazione prevista;

• misure economiche permanenti, a favore di quanti decideranno su base volontaria di accettare il
trasferimento che comporta il cambio di domicilio/residenza, con applicazione di quanto previsto dall'art. 7
punto 2) dell'Accordo Sindacale di Fusione del 18/12/2013;

• misure economiche permanenti a totale compensazione delle maggiori spese da sostenere per il
personale coinvolto nelle chiusure di sede che comportino pendolarismo giornaliero superiore a 25 km e
per i liquidatori operanti presso le agenzie ex Sai, con facoltà di scegliere - in base alle proprie esigenze
personali - fra l'utilizzo dei mezzi pubblici o privati;

• altre misure economiche una tantum a favore di tutto il personale interessato al trasferimento di sede.

Le organizzazioni sindacali autonome hanno valutato i contenuti complessivi di tutela dell'accordo e su questa base, per senso di responsabilità, hanno ritenuto di sottoscriverlo "pur nella consapevolezza che quanto previsto in
termini economici non potrà compensare integralmente i disagi a cui i lavoratori interessati andranno
incontro".

Altre problematiche sono in attesa di soluzione sul tavolo di confronto.

Tra le più urgenti: PAV ex CIA FonSai, struttura I.T., Area Tecnica, Dialogo, F.G.V.S., Sertel e Pas.

 

Pubblicato il 09.09.2015

 

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