COMUNICATO
STAMPA
21 gennaio 2003
Tariffe R.C. Auto e rimborsi
Le Segreterie Nazionali delle Organizzazioni Sindacali del settore assicurativo, dopo il comunicato del 9 gennaio 2003, ritengono opportuno ritornare sulla nota vicenda delle sanzioni irrogate dall'Antitrust a 17 imprese assicuratrici R.C. Auto e sui ricorsi – agevolati dalle associazioni dei consumatori – presentati da parte degli assicurati ai giudici di pace, per ottenere dal proprio assicuratore un parziale recupero dei premi pagati dal 1995 al 2000.
Va ricordato
che tali azioni degli assicurati e delle associazioni dei consumatori si inseriscono
in un quadro di ostilità e diffidenza nei confronti delle imprese di assicurazione,
incapaci di valorizzare il loro ruolo sociale e di far crescere, come giustamente
chiede l’utenza, la qualità del servizio.
A tale riguardo il Sindacato, da tempo, ha posto al centro della sua iniziativa
di categoria l’obiettivo di conquistare una diversa qualità ed efficienza del
servizio assicurativo.
In questo
contesto, fermo il diritto di ciascuno alla tutela dei propri interessi, Il
Sindacato del settore assicurativo esprime preoccupazione per le possibili
conseguenze delle numerose richieste di rimborso dei premi, che in queste ultime
settimane gli utenti hanno presentato ai giudici di pace, perché una eventuale
generalizzata richiesta potrebbe creare in talune compagnie una situazione di
grave crisi finanziaria e di potenziale insolvenza con effetti dannosi per l'intero
sistema Paese e con ripercussioni intollerabili sui livelli occupazionali. Inoltre
il Sindacato esprime perplessità perché il comparto assicurativo
tenderebbe comunque a scaricare sulle prossime tariffe sia i rilevanti aumenti
a compenso di tali uscite straordinarie sia gli ulteriori oneri derivanti dall'insorgere
di un contenzioso imponente, lungo e incerto: finora si riscontrano sia sentenze
favorevoli all'utente che sentenze contrarie.
Dell’insieme di queste problematiche tutti i soggetti coinvolti a cominciare
dal Governo devono farsi carico.
Un efficiente
sistema assicurativo è un elemento indispensabile in una economia moderna e
in una società civile avanzata. Perciò riteniamo necessario, nell'interesse
di tutti, promuovere una campagna positiva di trasparenza e miglioramento
della qualità del servizio assicurativo incalzando sempre di più l'ANIA,
le singole imprese, l'ISVAP, il Governo e il Parlamento, ciascuno per il ruolo
di propria competenza: l'obiettivo deve essere quello di raggiungere uno standard
di qualità soddisfacente, atto a produrre poi ulteriori miglioramenti competitivi
che si possano concretizzare in tariffe meno care.
Il Sindacato del settore assicurativo denuncerà pertanto ogni atteggiamento
che vada nella direzione lesiva dell'interesse dell'utenza e dell'occupazione.
Il Sindacato di categoria ritiene che la tutela complessiva dei consumatori non può prescindere da una valutazione serena e tecnicamente corretta del problema. E, in via preliminare, osserva che l'impianto attuale dell'assicurazione obbligatoria R.C. Auto necessita di urgenti interventi legislativi e operativi veramente efficaci che consentano sostanzialmente più elevati standard di qualità del servizio soprattutto nella fase della liquidazione dei sinistri, momento essenziale per una sana concorrenza e soprattutto per la determinazione di tariffe eque: la somma dei danni pagati costituisce infatti l’elemento più rilevante della tariffa.
Come già denunciato,
la recente riforma legislativa dell'assicurazione R.C. Auto
non potrà infatti incidere sull'attuale situazione in maniera sensibile; è urgente
venga ripresa dal Parlamento e dal Governo la richiesta delle OO.SS. di una
vera e propria riforma organica del settore della RCA, in grado
di valorizzare effettivamente la concorrenza tra le imprese e dare certezze
e garanzie agli assicurati.
Occorre, pur nella conferma
del principio della mutualità, introdurre una diversa personalizzazione del
rischio, individuando nel conducente del veicolo l’elemento che determina la
tariffa (su cui applicare bonus e malus in modo mirato), collegata anche alla
patente a punti, che tarda purtroppo ad entrare in vigore. Tale misura costituirebbe
inoltre un forte contributo alla prevenzione degli incidenti stradali
che ogni anno, causando migliaia di morti e decine di migliaia di invalidi,
provocano oltre a dolori nelle famiglie ingenti danni all’economia.
Gli interventi operativi che in tempi rapidi devono essere introdotti si riferiscono ad una presenza più capillare dei liquidatori sinistri sull'intero territorio nazionale, presenza che avrebbe effetti molto positivi sulla tempestività dell'intervento delle compagnie in caso di sinistro, con effetti benefici sul costo medio dei sinistri (minore contenzioso a fronte di risposte tempestive e sul posto dell'assicuratore, minore incidenza dei cosiddetti sinistri gonfiati, migliore contrasto della criminalità con iniziative consortili ad hoc, migliore servizio all'utenza e inizio di un rapporto virtuoso tra assicuratori ed utenti). Tutto ciò non può che portare – gradualmente e in tempi ragionevoli - al contenimento delle tariffe.
In questa direzione è necessario che l'ISVAP svolga con grande energia il proprio ruolo, fin qui troppo timidamente interpretato, imponendo una rete liquidativa congrua e distribuita sul territorio per ciascuna compagnia in funzione del portafoglio polizze e della sua localizzazione (per le compagnie piccole potrebbero supplire consorzi liquidativi) e rendendo pubblici i nominativi (e il tipo di infrazione) delle compagnie maggiormente sanzionate in seguito ai 34.000 reclami, indirizzati all’ISVAP nel 2002 dagli utenti: si potrà così consentire all’utenza di scegliere, con cognizione di causa, la compagnia più affidabile con cui assicurarsi. Si tratta di istituire una sorta di rating a tutela dei consumatori, compito di istituto dell’Authority.
Senza entrare nel merito dell'episodio che ha originato il provvedimento dell'Antitrust, riteniamo che i 700 miliardi di lire pagate dalle 17 compagnie sanzionate debbano essere destinati ai cittadini, con uno specifico provvedimento legislativo urgente da parte del Governo, o ad opere serie e concrete di prevenzione degli incidenti stradali, a partire dal miglioramento della rete stradale.
Le OO.SS. del
settore assicurativo intendono ricercare soluzioni condivise capaci di ridurre
in modo strutturale le tariffe e di ricreare il necessario rapporto di fiducia
tra i cittadini utenti e le imprese, affinché queste possano svolgere quel ruolo
sociale, tipico dell’assicurazione, di cui la nostra società civile ha bisogno.
Anche a questo scopo il Sindacato intende nell’immediato aprire un confronto
con tutti i soggetti coinvolti, a partire dall’ANIA e dall’ISVAP.
LE SEGRETERIE
NAZIONALI
FIBA/CISL – FISAC/CGIL
– FNA – SNFIA – UILCA/UIL
Roma, 21 gennaio 2003