COMUNICATO
STAMPA
3 febbraio 2003
Tariffe R.C. Auto e rimborsi
Le sottoscritte Segreterie Nazionali delle Organizzazioni Sindacali del settore assicurativo ritengono di dover assumere, alla luce dei recenti sviluppi della vicenda dei rimborsi R.C. Auto, una precisa posizione sul delicato tema.
Dopo le audizioni in Senato del presidente dell’ANIA e del presidente dell’ISVAP e dopo il tentativo di mediazione operato in sede ministeriale e purtroppo fallito sul nascere, il Sindacato ritiene comunque auspicabile un intervento governativo teso a salvaguardare sia il diritto degli assicurati a rivolgersi alla magistratura competente sia il sistema assicurativo nel suo complesso.
Devono essere evitati sviluppi traumatici, che si risolverebbero in un grave danno per la collettività. Infatti, il proliferare dei ricorsi, da un lato potrebbe danneggiare gli stessi ricorrenti, impegnandoli in un giudizio lungo, articolato nei diversi gradi, dall’esito incerto e dai costi elevati, dall’altro potrebbe determinare l’innalzamento delle tariffe nei confronti di tutti gli assicurati e, infine, avere la conseguenza dell’uscita dal mercato di talune imprese con danni rilevanti per la collettività e l’occupazione.
Il Governo dovrebbe, inoltre in modo visibile e concreto, destinare i 700 miliardi di lire già pagati dalle Imprese sanzionate dall’Antitrust, alla prevenzione degli incidenti stradali, che, oltre a rappresentare un costo sociale altissimo, costituiscono la causa principale dell’aumento delle tariffe.
Quanto alle dichiarazioni del presidente dell’ISVAP, Giannini, rilasciate nel corso dell’audizione al Senato, rileviamo la conferma delle preoccupazioni già da noi manifestate sui pericoli di insolvenza per talune compagnie se la campagna dei ricorsi fosse generalizzata.
L’ISVAP, peraltro, deve attivare un ruolo più incisivo ed efficace nel mercato assicurativo: come già più volte da noi sostenuto, la vigilanza deve incentrarsi fortemente sulla organizzazione della gestione dei sinistri al fine di ottenere il rispetto rigoroso dei termini di liquidazione degli stessi, un maggiore controllo della presenza della rete liquidativa sul territorio (impedendo così deleteri tentativi di esternalizzazione) e, in definitiva, uno standard qualitativo del servizio all’altezza delle esigenze dell’utenza.
L’ANIA deve, a sua volta, garantire una maggiore stabilità nel tempo dei livelli delle tariffe, operando nei confronti delle imprese affinché la trasparenza nella gestione del servizio assicurativo sia una costante del rapporto con gli assicurati.
Alle associazioni dei consumatori rivolgiamo infine un appello nell’obiettivo di concentrare gli sforzi comuni – loro e nostri – per monitorare la qualità del servizio attraverso confronti permanenti con le compagnie e con la loro associazione, ponendosi come obiettivo il contenimento delle tariffe nell’ambito di una vera e organica riforma della legge obbligatoria R.C. Auto.
LE SEGRETERIE
NAZIONALI
FIBA/CISL – FNA – SNFIA
– UILCA/UIL
Roma, 3 febbraio 2003