Presentata a Milano indagine Abacus su liquidazione sinistri
Per la prima volta in Italia una società qualificata nella rilevazione e nell'analisi dei dati, l'Abacus, ha svolto un'indagine – commissionata dal Sindacato Nazionale Funzionari Imprese Assicuratrici SNFIA – sugli specialisti della liquidazione R.C.Auto, allo scopo di far comprendere meglio le dinamiche che legano le politiche correnti delle imprese assicuratrici nella gestione della liquidazione danni, alla costante crescita delle tariffe auto, nonostante l'accertato calo del numero di sinistri (nel 2001 la diminuzione è stata del 15%).
Il campione indaga 29 compagnie, rappresentative del 90% del mercato R.C. Auto, e copre tutto il territorio italiano; ha un'età matura (il 52% fra 51 e 60 anni) ed è formato dai funzionari del comparto assicurativo, dotati di rilevante esperienza specifica in materia e che sanno molto bene, quindi, che le tariffe non sono altro che la somma dei sinistri pagati e da pagare, comprensivi di tutti i costi di gestione (perizie, onorari, parcelle, costi del contenzioso: 270.000 le cause civili pendenti).
Abacus ha rilevato che il 91% del personale opera in aree territoriali di competenza molto vaste, comprendenti una provincia (19%), più province (32%), una regione (12%), più regioni (28%). Ciò impone, al 77% dei danneggiati, una percorrenza di oltre 50 Km per raggiungere la sede del liquidatore, con un tempo medio di viaggio di ben 110 minuti. Il 63% delle strutture di liquidazione, infatti, risulta incentrato su ispettorati o centri di liquidazione mentre il 37% è insediato nelle agenzie, molto diffuse e agevolmente raggiungibili.
La scelta delle compagnie di attribuire carichi di lavoro molto elevati agli operatori (il 40% tratta più di 1.500 sinistri) e di trasferire i costi chilometrici e i tempi di percorrenza all'utenza determina tempi lunghi nella gestione del sinistro e difficoltà di contattare il liquidatore, anche telefonicamente e incentiva quindi i danneggiati a rivolgersi a patrocinatori, con l'evidente - e rilevato - aggravio del costo medio dei danni (e delle tariffe).
Abacus ha rilevato che il 56,4% dei sinistri viene trattato da legali e la tendenza indica un aumento degli interventi: nel 2001, rispetto al 2000, l'incidenza dei patrocinatori si è incrementata del 6,3% per i danni a cose e del 6,6% per i danni con lesioni alle persone: il 65% dei danni alle persone ed il 34% dei danni alle cose è stato trattato, nello scorso esercizio, dai legali.
Il target degli specialisti, intervistato, suggerisce una maggior presenza dei liquidatori e delle sedi di liquidazione sul territorio, al fine di diminuire sia la distanza tra danneggiato e liquidatore sia il carico individuale di sinistri, favorendo così la diminuzione dell'intervento legale sui danni modesti (il 60% del contenzioso è avanti al Giudice di Pace) e l'aumento del tempo dedicato al ricevimento degli utenti.
Per contenere le tariffe, il target di operatori qualificati ritiene utile (82%) la proposta Snfia sulla riforma della legge sulla R.C.A. (effettiva personalizzazione del rischio con il collegamento della patente a punti con l'assicurazione del conducente e costituzione di una bad company per i rischi aggravati).
In conclusione, risulta in atto un meccanismo che allontana i danneggiati dai punti di liquidazione; e la strategia della distanza, adottata dalle compagnie, favorisce l'intervento dei patrocinatori che fa aumentare il costo medio dei sinistri "quantomeno" dell'ammontare delle parcelle e delle spese di giustizia (20-25%). Soltanto con determinazione, lungimiranza e capacità - facendo fronte a forti resistenze interne - il settore della R.C.A. potrà ritornare a una sana gestione tecnica della liquidazione danni: si tratta di un processo lungo, paziente e continuo di lavoro comune per ripulire il terreno e allargare i limiti delle attuali capacità delle reti di liquidazione. Ciò è nell'interesse degli utenti (sia danneggiati che assicurati).
Milano, 10 giugno 2002
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| Roma, 15 gennaio 2002 |